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GITA AL SENTIERO DELLA SDRICCA

fotoArticolo a cura della redazione RDF – I A Scuola secondaria di Premariacco
Una passeggiata tra le colline di Orsaria, Buttrio, Manzano
Il giorno 2 aprile 2016 le classi prime della Scuola secondaria di Premariacco hanno preso parte a un progetto di educazione ambientale organizzato dal CAI di Manzano, che ha avuto come meta il sentiero della Sdricca.
Siamo partiti da scuola alle ore 8:10 e dopo circa mezzora siamo arrivati in piazza Chiodi a Manzano, dove siamo stati accolti da quattro guide che ci hanno illustrato la piazza facendoci notare quanto l’intervento dell’uomo possa modificare l’ambiente. Uno di loro, appartenente a una delle più antiche famiglie di Manzano ha osservato che un tempo la piazza non era così, ma molto più naturale, con meno asfalto e cemento.
Dopo aver ricevuto alcune informazioni, abbiamo dunque iniziato il percorso la cui prima tappa è stata il suggestivo rudere di un castello, seguito da una chiesetta abbandonata e dalla colonna di Aimee. Stefano, una delle guide, ci ha raccontato che era stata fatta erigere nell’Ottocento dal conte del paese in onore di sua moglie che ogni giorno si recava proprio in quel punto per perdere il proprio sguardo verso la terra lontana dalla quale proveniva. Un giorno però, quando la nostalgia della casa paterna divenne insostenibile, la donna decise di scappare e il conte Leonardo, abbandonato, decise di lasciare in quel luogo un messaggio d’amore per sua moglie. Le parole sono tuttora incise su quella colonna mentre il conte è stato sepolto, ai suoi due fedeli cani, nella chiesetta attigua.
Giunti in cima alla collina, si è aperto davanti ai nostri occhi uno spettacolo mozzafiato che ci ha ripagati di ogni fatica: alle nostre spalle avevamo il bosco che ci faceva da anfiteatro, mentre davanti a noi si aprivano le colline di Manzano ricoperte di vigneti; in questo spiazzo erboso ci siamo fermati per rifocillarci.
Continuando il percorso ci siamo addentrati in una boscaglia e abbiamo visto tante specie di fiori di tutti i colori. In alcuni punti, per continuare il tragitto, siamo anche stati costretti ad attraversare dei ruscelletti su ponti traballanti che hanno reso l’esperienza ancora più avventurosa.
Ogni tanto ci fermavamo ad ascoltare i diversi cinguettii degli uccelli e Francesca, una delle nostre accompagnatrici, ci ha aiutati a riconoscere numerosissime specie. Inoltre, dato che oltre a collaborare con il CAI è anche una biologa, ha anche saputo illustrarci con grande competenza i vari tipi di alberi e di piante.
La nostra escursione si è conclusa al margine di una cascina posta in cima a un prato leggermente in pendenza. Lì le guide ci hanno invitati a rotolarci per qualche metro, un’esperienza che per qualcuno ha costituito un vero divertimento.
Terminato il gioco, ci siamo incamminati su strada asfaltata verso il pulmino che ci stava attendendo per riportarci a Premariacco. Dopo aver salutato e ringraziato gli amici del CAI, siamo partiti alla volta della scuola, contenti per l’esperienza all’aria aperta che abbiamo vissuto ma un po’ tristi perché era durata troppo poco.
Speriamo di aver lasciato nei nostri accompagnatori un bel ricordo e che il prossimo anno si ricordino ancora di noi proponendoci magari una gita di durata giornaliera.