29 SETTEMBRE I.C. PREMARIACCO ALLA FIERA DIDACTA A FIRENZE CON I SUOI RELATORI

downloadDal 27 al 29 settembre, alla Fortezza da Basso, la città di Firenze ospita Fiera Didacta Italia, la prima edizione italiana di Didacta International, il più importante appuntamento fieristico dedicato alla scuola che si tiene in Germania da 50 anni; sono circa 4.000 tra dirigenti scolastici, docenti, educatori, formatori oltre a professionisti e imprenditori del settore scuola e tecnologia, gli iscritti ai 90 workshop in programma,  e 150 gli espositori nazionali ed esteri,  enti, associazioni, imprese che  approfondiranno temi come l’innovazione del modello educativo, la robotica o lo studio di nuovi arredi e tecnologie per i nostri istituti.

L’Indire, Istituto Nazionale di Documentazione, Innovazione e ricerca Educativa, partner scientifico della manifestazione Fiera didacta  e promotore del Manifesto Avanguardie Educative a cui l’Istituto ha aderito, ha invitato l’Istituto Comprensivo di Premariacco a partecipare alla manifestazione.

In particolare  la Dirigente scolastica reggente, prof.ssa Maddalena Venzo rappresenterà l’istituto, e la prof.ssa Luella Guglielmin, collaboratore del dirigente e docente di lettere presso la scuola secondaria di primo grado di Premariacco, interverrà in qualità di relatrice il 29 settembre nel workshop “Uso flessibile del tempo scuola (compattazione del calendario scolastico).

Il workshop si svilupperà alternando interventi di docenti e dirigenti di varie scuole di tutto il territorio nazionale che hanno apportato modifiche significative al calendario o all’orario scolastico. La prof.ssa Guglielmin illustrerà le esperienze dell’istituto in materia, partendo dall’esigenza maturata in anni di attività di disporre di tempi più flessibili per la realizzazione di azioni basate sulle competenze per l’introduzione di metodologie didattiche attive e per la valorizzazione dei diversi stili di apprendimento degli studenti.

Verrà presentata l’esperienza di alcune scuole dell’Istituto che, in seguito alla prima sperimentazione in materia, condotta nell’anno 2013 e denominata “La settimana dell’innovazione”, hanno organizzato la distribuzione delle ore di alcune discipline in modo non omogeneo con compattazione asimmetrica o parziale e diffusa, coinvolgendo le classi in verticale e/o in orizzontale.

La compattazione del calendario scolastico è la risposta agli obiettivi di potenziamento delle metodologie laboratoriali e delle attività di laboratorio , permette quindi di  sviluppare moduli interdisciplinari/propedeutici con altre materie al fine di lavorare per classi parallele con momenti di lavoro condivisi, e consente ai docenti di progettare interventi didattici mirati avendo la possibilità e lo spazio di conoscere meglio lo studente, individuarne per tempo le difficoltà e intervenire per sostenerlo. Da tempo la scuola primaria ha avviato questi percorsi e le scuole secondarie dallo scorso anno hanno organizzato l’orario delle lezioni con queste modalità.

La Ministra dell’Istruzione Valeria Fedeli nel corso della presentazione il 20 settembre  a Roma della manifestazione Fiera didacta  ha dichiarato “Dobbiamo essere molto soddisfatti di questa prima edizione di Fiera Didacta Italia. È un’importante sfida. Un segnale dell’apertura del sistema di istruzione e formazione italiano al confronto, che è sia interno che internazionale. E che ha come obiettivo l’innovazione della filiera italiana del sapere, dell’istruzione e della formazione, come passo necessario per governare i cambiamenti in atto nelle nostre società e come occasione di crescita per le nuove generazioni e per il Paese su percorsi inediti. Si creerà un ambiente stimolante di dialogo e di riflessione, anche grazie all’incontro con le esperienze di successo di paesi europei che possono offrire spunti per le iniziative di questo genere in Italia. Continuiamo nel nostro impegno con la collaborazione di tutte e di tutti coloro che compongono la comunità educante”.

L’Istituto comprensivo ha aderito con entusiasmo all’iniziativa, preparato come sempre alle nuove sfide, sensibile al bisogno di educare le nuove generazioni alle prospettive del futuro, certo che gli allievi  che lo frequentano possano esprimere le proprie competenze e responsabilità al meglio ed assumere un ruolo attivo come persone e nella società per esserne protagonisti.

Articolo a cura della prof.ssa Luella Guglielmin